Battaglia Navale: Collezione 9.2 Kids | Primavera-Estate 2009

Palermo, 3 Giugno 2008

C’era una volta il mare. Grande. Immenso. Profondamente blu. Sperduti negli abissi, giganteschi galeoni giacevano immobili e imponenti. Ad un centinaia di miglia a nord dalla grande roccia si erigeva il galeone più bello e maestoso di tutti. Da quando 415 anni prima si era inabissato tra le fauci del Dio Nettuno, era diventato un luogo magico di incontri e feste. Ogni sera si popolava di strane creature, sirene bellissime, pesci in abiti eleganti e tritoni vanitosi. Nessun umano era mai riuscito ad arrivare alle sue porte: il galeone appariva sfuggente ogni giorno, al tramonto del sole e all’’alba si smaterializzava in un gioco di luci iridescenti, scomparendo agli occhi del mondo.

In una notte di luna piena, mentre pirati ubriachi si divertivano a giocare ad una lotta goliardica, una ciurma festosa di bambini senza età si tuffarono nelle profondità marine. Nuotarono a lungo, giorno e notte. Instancabili, si muovevano, come impazziti, tra anfore antiche e anfratti nascosti, intonando magiche filastrocche che incantavano gli immortali viandanti del mare. Improvvisamente, durante il loro lungo viaggio verso l’ignoto, si imbatterono nel galeone fantasma. Avevano sentito raccontare dai vecchi del villaggio la leggenda della grande nave affondata e quando se la trovarono dinnanzi, capirono che avevano scoperto il più grande tesoro di tutti i mari.

Decisero così che quel galeone fantasma, così grande e così misterioso, sarebbe diventato la loro più importante e grandiosa conquista. Certo, non sarebbe stato facile farsi largo tra tutti gli abitanti degli oceani, ma quella nave doveva trasformarsi nel loro inespugnabile fortino. Per questo organizzarono il loro piano di battaglia: sapevano quanto erano indispensabili per tutti le serate a bordo del castello del mare e decisero che quello sarebbe stato il loro punto di forza.

Una sera, armati di coraggio e di iniziativa, si presentarono al vecchio ingresso di legno. Appena varcarono la soglia, tutti i presenti si voltarono a guardarli stupiti. Immobili, li fissavano, senza riuscire a dire una parole né a muovere le branchie.

I bambini apparivano come creature fatate. Brillavano, nei loro abiti scelti apposta per quell’occasione d’oro. Avevano, infatti, capito che l’incantesimo del galeone era fondato sulla vanità di coloro che animavano le sue notti e decisero, così, di sfoggiare i loro vestiti più belli.

Indossavano pantaloni di ogni tipo e modello: dal capo pulito e basico al denim più destoyed. Ogni capo si impreziosiva di dettagli, rifiniture e lavaggi sempre più particolari e personalizzati. I tessuti apparivano fermi, senza però mai abbandonare la loro vestibilità morbida e leggera. Il misto lino, blu e grigio, diventava protagonista nelle fantasie e nella tinta unita.

I bimbi più precisi e attenti indossavano righe raffinate e sottili: sembravano grandi comandanti di navi da crociera, tanto brillavano nei loro capi colorati di bianco e di blu!
Accanto a loro, si intravedevano i ragazzi più avventurosi: travestiti da pirati, indossavano pantaloni in lino ampi e rigati, abbinati a giacche comode che ne riprendevano i motivi.

Alcuni, beffardi e intraprendenti, sfoggiavano strane maglie dai messaggi provocatori: 9.2 Stile libero 1963; 9.2 Style since 01.07.1963. Tutte riportavano, quasi a voler lanciare una sfida, la data di nascita del Pirata dei pirati: Carlo Chionna.

Altre T- Shirt ammiccavano simpaticamente al paese d’origine dei bambini senza età: Ragazzi e Ragazze d’Italia e Dio Salvi il Made in Italy apparivano divertenti sulle magliette dei bimbi sportivi.
Le bambine, d’altro canto, ammaliavano chiunque le guardasse nei loro abiti vezzosi e romantici: gli strass e le paillettes sparsi attentamente sui capi, le facevano apparire come stelle lontane e irraggiungibili.

Fu così che i bambini senza età riuscirono a conquistare il galeone fantasma, entrando nelle simpatie e nei cuori di tutti coloro che ogni sera animavano le sale maestre e la cabina del comandante. Con i sogni fantastici e la magia incantata della loro età immacolata, espugnarono la nave del mistero, divenendo gli ospiti d’onore di tutte le notti magiche e infinite.

Per informazioni:

Licia Manfredi: licia.manfredi@carlochionna.it - 051/19986500